Lettera al Direttore Generale

Roma li 25/7/2013

Ill.mo Direttore Generale Asl RMC

Sono stato assunto presso la Asl Rm C nel 1993, con un ritardo di circa 1 anno dal concorso dove mi ero classificato terzo, perché il primario Prof.Palmisano non gradiva la mia persona e si opponeva alla utilizzazione della graduatoria cosa poi accettata ob torto collo. Successivamente in un concorso interno per il trasferimento presso il CTO mi sono stati preferiti il Dott.Palombo ed il Dott.Borgognone rifiutando di valutare la mia anzianità di servizio presso un IRCCS, anzianità successivamente regolarmente riconosciutami.
Nel 2000 in un concorso a primario presso il CTO, finalizzato a selezionare un esperto nel trattamento delle piaghe da decubito sono stato inspiegabilmente, irregolarmente e , ciò che é piú grave , segretamente, ritenuto non idoneo, tanto che l’ ho poi scoperto solo alcuni anni dopo.
Infatti allorchè ho chiesto certificazione dell’idoneità ottenuta mi è stato comunicato che sia io , sia tutti gli altri tre partecipanti al concorso, tranne il dott. Borgognone , non erano stati riconosciuti idonei. Quando, invocando la legge sulla trasparenza, ho richiesto ed ottenuto copia dei verbali del concorso ho constatato la presenza di numerose irregolarità, ma , cosa ancora più strana, quando ho chiesto copia della delibera con la quale il Dott.Palombo era stato designato come vincitore mi è stato in realtà consegnata copia del suo contratto, lasciandomi da allora nel legittimo dubbio che tale delibera in realtà non esista. Non ho fatto ricorsi perché non potevo prevedere che il primario del repartino di chirurgia plastica del CTO deputato al trattamento dei mielolesi, sarebbe poi diventato primario della Chirurgia Plastica del S.Eugenio, prevaricando il Prof.Palmisano che ne aveva forse più diritto come primario di ruolo ma che, vicino alla pensione, aveva poca voglia di difendersi.
Quando nel 2003 é andato in pensione il Prof. Palmisano, é stato sostituito per più di un anno dal Dott.Montone senza l’espletamento, nemmeno formale, di una selezione per titoli da parte della azienda.
Il Centro Ustioni é stato quindi accorpato alla Chirurgia Plastica nel 2007 per risparmiare un primariato, salvo poi spendere successivamente 4 milioni di euro per una riattazione del reparto di dubbia utilità e che ne ha provocato la chisura per piú di un anno.
In quella occasione, e ce ne era sicuramente il tempo, si sarebbe dovuto bandire un concorso, infatti il Dott.Palombo aveva superato un concorso finalizzato alla selezione di un esperto nel trattamento delle piaghe da decubito non di tutta la chirurgia plastica e tanto meno erano state accertate le sue competenze nella cura delle ustioni. È indubbio comunque che tale scelta, indipendentemente dalla sua legalità, abbia penalizzato me e gli altri colleghi che si erano dedicati a questa “iperspecialità” negli anni precedenti.
Quando successivamente il Dott.Palombo é stato nominato Direttore Sanitario , ha lui stesso , dopo essere andato in aspettativa, e senza che a nessuno sfiorasse il sospetto di un conflitto di interessi, nominato, ancora una volta senza alcuna valutazione nemmeno formale di titoli, il Dott. Pietrantoni suo sostituto. Tale carica , che non poteva durare, per legge , per più di un anno nelle more dell’espletamento di un concorso, é ancora vigente.
In realtà , senza che a nessuno sfiorasse l’idea di una qualche irregolarità , il Dott. Palombo continuava a fare il primario a mezzo servizio presso la A.S. Centro Ustioni e Chirurgia Plastica e come tale si presentava anche impunemente ai Mass media in numerose interviste. Interviste che rilasciava anche come segretario della SICPRE , Società Italiana di Chirurgia Plastica ed Estetica, ruolo che in veritá poco si conciliava con l’immagine di chi avesse congelato in qualche modo la propria attivitá professionale di chirurgo plastico ed estetico a favore di quella di direttore sanitario, per legge incompatibile.
Nel 2009 , pur essendomi stata data di fatto la responsabilità clinica della cura dei grandi ustionati, mi è stato attribuito “ob torto collo”. un ambiguo incarico di Alta Specializzazione che ho espletato, fin quando mi é stato consentito, dimostrando estremi impegno, cultura e capacità.
D’altra parte, senza che io debba ricorrere a peccati di autorefenzialitá, basta effettuare una ricerca bibliografica con il mio nome o chiedere di me ai piú illustri ustionologi italiani per capire quanto le ustioni hanno costituito nella mia carriera professionale.
Nel 2010 , durante questo incarico, sono stato oggetto di uno strano e mai indagato episodio di tentativo di avvelenamento con benzodiazepine durante il servizio.
Nello stesso anno viene attribuito , piuttosto che al sottoscritto cui gerarchicamente spettava , ma al giovanissimo Dott.Marco Palombo l’incarico di sostituzione del primario secondo l’art.18.
Quando sulla base di tale incarico il Dott. Marco Palombo, che in realtà cercava di fatto di svolgere la funzione di sostituto del potente fratello, pretendeva di dettare al sottoscritto direttive di ordine clinico e tecnico sulla cura delle ustioni mi sono apertamente rifiutato di sottomettermi alle sue richieste. Ciò ha portato alla esigenza , alla quale il Dott.Pietrantoni non ha potuto o voluto sottrarsi, di creare situazioni mobbizzanti nei miei confronti che hanno portato ad una mia , in verità poco spontanea, richiesta di trasferimento. Qualche mese dopo la figlia del Dott.Pietrantoni, psicologa, riesce ad essere assunta dalla ASL RMC. Sulla regolarità della trasformazione del mio contratto di IP prima della sua scadenza sorvolo.
Prendendo atto quindi del fatto che l’azienda non aveva più interesse ad usufruire delle mie conoscenze e capacità professionali ho chiesto ed ottenuto di andare in pensione dal 1 aprile di questo anno.
Ovviamente sono in corso azioni legali che mi vedono parte attrice per il risarcimento dei miei diritti lesi.
Tuttavia , tutto ciò premesso, e premesso che mi ritengo ormai , come si suol dire , “fuori dai giochi” ho pensato di scrivere la presente, pur essendo pressocché sicuro che non avrá mai alcuna risposta, ma immaginando che, ove un barlume di volontá di meritocrazia dovesse affiorare nelle progettualità della vostra azienda, potrebbe essere utile usufruire della mia disponibilità ad eventuali incarichi o contratti che vedano riconosciute le mie prerogative, al fine di traghettare la questione verso una radicale soluzione del problema.
Credo infatti , e lo sosterrò nelle sedi più opportune, che la resposabilitá del glorioso e storico Centro Ustioni di Roma debba essere affidata , tramite un regolare concorso pubblico, ad un vero esperto in ustioni , quale l’importanza di questo reparto richiede.
Lo so che questa affermazione le puó apparire un po’ forte , ma credo che se , come dovrebbe essere nelle sue responsabilità fare, lei prendesse l’iniziativa di monitorare la mortalità presso il Centro Ustioni per fasce di età e di estensione si renderebbe conto di come essa sia stata , sia nel periodo gestito dal Dott.Montone, sia in quello gestito da me, sicuramente più bassa di quella attuale, ma le aggiungo comunque sicuramente più alta di quella che dovrebbe essere in un Centro Ustioni di questo secolo e sicuramente più alta di quella che sarebbe potuta essere se l’interesse principale della azienda non fosse stato quello di strumentalizzare questo reparto a fini politici.
Nelle decisioni che vorrà prendere spero tenga presente che il Dott. Palombo , non é titolare di un “primariato di ruolo” ma solo di un contratto scaduto, se faccio bene i conti, intorno al 2005, ed il cui rinnovo allo stato attuale trova riscontro solo in una ferrea e precisa volontà della direzione generale e sanitaria, in caso contrario spetta di diritto, ritengo, solo un posto di dirigente di primo livello di chirurgia plastica .Spero inoltre ella non voglia convalidare la nomina di FF del Centro Ustioni che il Dott.Marco Palombo si é frettolosamente autoattribuita così come appare sul sito della SIUST Società Italiana Ustioni ( www.siust.info).
Gaetano Esposito